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Mostrati: 2821 - 2840
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1853c
Carta · 236 pp. · 10.5 x 8 cm · 1774
Fr. Mathias Jansen, Interpretazione dei dipinti della cattedrale di S. Gallo e relazione sulla elevazione delle ossa di s. Otmaro del 1774
Il volume di piccolo formato contiene due scritti di mano di Mathias Jansen, come è attestato da una sottoscrizione del 1774 a p. 201. Alle pp. 7-39 ansen descrive i dipinti della cattedrale di S. Gallo operando una descrizione della successione delle volte e dei campi. A p. 20 è riportato il miglioramento di un dipinto raffigurante Otmaro e altri santi. Il secondo scritto alle pp. 40-201 raccoglie relazioni storiche sulla vita, l'aldilà e il culto di s. Otmaro sotto forma di documenti protocollari, risoluzioni e preparativi e processi di culto, per es. la elevazione delle ossa di Otmaro avvenuta nel 1773/1774. A p. 99 è disegnato un altare decorato. Le pp. 202-207 contengono delle aggiunte tarde del 1823 o poco dopo. Alle p. 39 e 202 si trovano aggiunte sporadiche (dopo 1823) sul bassorilievo dello scultore Johann Christian Wentzinger, a p. 39 anche sui nuovi dipinti dell'artista Antonio Moretto nel coro. Le pp. 1-6 e 208-236 sono bianche. Proveniente dal convento delle cappuccine di Notkersegg, secondo una nota all'interno della coperta anteriore il codice giunse probabilmente intorno al 1852 in possesso del vescovo di S. Gallo Greith. Dal 1930 si trova nella biblioteca abbaziale quale deposito della biblioteca vescovile.
(nie)
Online dal: 2019-06-13
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1859
Carta · 614 pp. · 14 x 10.5 cm · fine del XV secolo
Manoscritto composito contenente testi a carattere spirituale ed ascetico proveniente da un convento di domenicane di Strasburgo (S. Agnese o S. Margherita)
Introdotto da un calendario di Strasburgo, il volume contiene tra l'altro vari testi del teologo e filosofo italiano Bonaventura (1221-1274), le Regula monachorum ad Eustochium del padre della Chiesa Gerolamo, estratti dal trattato ascetico-mistico Stimulus amoris, le istruzioni per una vita monastica del francescano Heinrich Vigilis di Weissenburg e l'opera di Davide di Asburgo De compositione exterioris et interioris hominis, tutti in lingua tedesca. Il volume, definito da Kurt Ruh «Encheiridion asceticum» francescano, dovette giungere con altri manoscritti di Strasburgo (Codd. Sang. 1904, 1915 ed eventualmente 1866) nel 1590 nel monastero delle domenicane di Wil.
(smu)
Online dal: 2013-10-07
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1869
Carta · 532 pp. · 15 x 10.5 cm · intorno al 1487
Prediche ed istruzioni spirituali per le sorelle del convento delle domenicane di S. Caterina di S. Gallo
Manoscritto composito contenente prediche ed istruzioni spirituali, scritto nel convento delle domenicane di S. Caterina di S. Gallo intorno al 1487 dalla priora Angela Varnbüler. Il volume contiene tra l'altro una dettagliata predica su santa Chiara di Assisi nella quale è introdotta la sua vita, una lettera aperta di un padre al figlio spirituale attribuito ad una frate francescano, una predica sulla sofferenza, la morte ed i sacramenti (quale interpretazione di Giovanni 16,21) ed una meditazione Von der Maß des gaistlichen Crutz falsamente attribuita ad Anselmo di Canterbury.
(smu)
Online dal: 2013-10-07
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1878
Carta · 2 + 482 + 2 pp. · 19.5/20 x 13.5 cm · intorno al 1400
«Engelberger Predigten» (prima anche «Engelberger Prediger»)
Copia delle cosiddette Engelberger Predigten. Si tratta di una raccolta di prediche in tedesco per le diverse occasioni dell'anno liturgico, scritte intorno al 1400 in un convento di domenicane, forse a St. Katharinental presso Diessenhofen, dove il manoscritto è rimasto per vari secoli.
(smu)
Online dal: 2010-06-22
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1902
Pergamena · 394 + w–z pp. · 12.5 x 9 cm · XIV sec.
Salterio/breviario, domenicano
Salterio/breviario per un convento femminile domenicano. Alle pp. 1-12 presenta un calendario di santi con molte donne e alcuni santi rari. La presenza di santi di S.Gallo e di Costanza rimanda ad una origine nella diocesi di Costanza. Alle pp. 390-393 istruzioni di preghiera in tedesco. Particolarmente degne di nota sono le tredici miniature e le iniziali con oro in foglia. Il volume proviene dal convento domenicano di S. Caterina a Nollenberg presso Wuppenau (Turgovia), dove di trovava, secondo delle note di possesso, al più tardi nel XVI secolo. Dal 1930 quale deposito della biblioteca vescovile di San Gallo nella biblioteca del monastero.
(sno)
Online dal: 2018-12-14
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1903
Pergamena · 810 pp. · 13.5 x 9–9.5 cm · seconda metà del XV sec.
Breviario (diurnale), domenicano
Breviario domenicano per suore, scritto probabilmente nella Germania meridionale. La scrittura e la decorazione del libro seguono modelli del XIV secolo, ma la presenza di san Vincenzo Ferrer (canonizzato nel 1453/54) e santa Caterina da Siena (canonizzata nel 1461) rimandano ad una origine soltanto nella seconda metà del XV secolo. Numerose iniziali con foglia d'oro e tralci marginali alle pp. 21 e 168 (due cani, misericordia e Justicia, cacciano un cervo, Verbum patris). Il volume proviene dal convento domenicano di Santa Caterina a Nollenberg presso Wuppenau (Turgovia), dove si trovava, secondo delle note di possesso, al più tardi nel XVII secolo. Dal 1930 quale deposito della biblioteca vescovile di San Gallo nella biblioteca del monastero.
(sno)
Online dal: 2018-12-14
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1908
Pergamena · 252 pp. · 15–15.5 x 10–10.5 cm · XIV sec.
Sermoni spirituali e discorsi; il Mönch von Heilsbronn, Das Buch von den sechs Namen des Fronleichnams
Il manoscritto contiene alle pp. 1-140 le cosiddette 14 Hermetschwiler Predigten, un ciclo di sermoni in lingua alto alemannica del XIII secolo, di cui è l'unico testimone. Il testo è difettoso all'inizio e alla fine. Alle pp. 141-214 segue il trattato in tedesco del Corpus Domini del «Mönch von Heilsbronn», un monaco del monastero cistercense di Heilsbronn situato tra Norimberga e Ansbach, che visse probabilmente nel XIV secolo. Alle pp. 214-252 seguono altri discorsi spirituali. Il volume si trovava al più tardi nel XIX secolo nel monastero benedettino di Hermetschwil (Argovia). Dal 1930 quale deposito della biblioteca vescovile di San Gallo nella biblioteca del monastero.
(sno)
Online dal: 2018-12-14
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1916
Carta · II + 760 pp. · 21.5/22 x 14.5 cm · 1483
Johannes Meyer, Buch der Reformatio Prediger Ordens (Libro sulla riforma dell'ordine domenicano)
Importante copia per la storia del testo dell'opera Reformatio Prediger Ordens del domenicano Johannes Meyer (1442-1482) attivo a Basilea. Si tratta della copia trascritta nel 1483 da suor Elisabeth Muntprat (1459-1531) e appartenente al convento delle domenicane di S. Caterina di S. Gallo. L'opera, copiata da un modello del convento di S. Caterina di Norinberga, è una fonte preziosa per la storia dell'ordine domenicano nell'area di lingua tedesca.
(smu)
Online dal: 2011-12-19
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1917
Carta · 342 pp. · 20.5 x 14.5 cm · XV secolo
Compilatio Mystica (Greith'scher Traktat)
Raccolta di trattati mistici chiamato, dal nome del primo editore Carl Greith (1808-1882, vescovo di San Gallo dal 1862), Greith'scher Traktat. Le fonti principali del testo in tedesco sono Meister Eckhart, Johannes Tauler e Enrico Susone. Il manoscritto, difettoso nella parte finale, proviene dal convento delle domenicane di Santa Caterina a San Gallo (poi Wil), dove probabilmente è stato copiato. Il testo stesso potrebbe anche essere stato compilato da una copista del convento sulla base di una raccolta di testi. Dal 1930 quale deposito della biblioteca vescovile di San Gallo nella biblioteca del monastero.
(sno)
Online dal: 2018-12-14
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1919
Carta · 632 pp. · 21 x 14 cm · seconda metà del sec. XV (prima del 1498)
Prediche in tedesco («Engelberger Predigten», Johannes Tauler); Insegnamenti spirituali; parabole spirituali
Raccolta manoscritta a carattere spirituale proveniente dal convento delle domenicane di S. Caterina di S. Gallo, scritta nella seconda metà del sec. XV per mano di una esperta copista. Il volume trasmette molte prediche in varie versioni importanti per la storia del testo. Contiene tra gli altri sette cosiddette Engelberger Predigten, la più antica trascrizione della versione B dell'opera De Nabuchodonosor di Marquardo di Lindau († 1392), dieci prediche di Johannes Tauler († 1361), una raffigurazione della vita, delle azioni e dei miracoli di S. Domenico tratta dall'opera Der Heiligen Leben, un trattato Vom klösterlichen Leben attribuito a Maestro Eckhart e degli epigrammi spirituali.
(smu)
Online dal: 2011-12-19
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1920
Carta · 180 pp. · 21 x 14.5 cm · XIV secolo / prima metà del sec. XV
Salterio in tedesco
Salterio in tedesco, completo tranne la caduta di un foglio alla fine: salmi (pp. 1-164), cantici (pp. 164-178). Con poche iniziali figurate (cane a p. 1, pesci alle pp. 141, 153 e 157). Il volume proviene dal convento delle domenicane di S. Caterina di S. Gallo; non è possibile dire con sicurezza se vi sia stato anche scritto. Dal 1930 presente in qualità di deposito della biblioteca vescovile di S. Gallo presso la biblioteca abbaziale.
(sno)
Online dal: 2015-10-08
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 2097
Carta · 180 (165 + 15) ff. · 29 x 20 cm · intorno al 1620, aggiunte fino agli anni '40 del XVII sec.
Catalogo della biblioteca di una certosa, probabilmente Ittingen
Questo catalogo della biblioteca di una certosa è probabilmente di Ittingen. Questa attribuzione è supportata da indizi quali la struttura quasi identica al più recente catalogo di Ittingen del 1717 (Friburgo, Biblioteca cantonale e universitaria, Ms. L 558), le ampie analogie di contenuto tra i due cataloghi, così come le registrazioni quali collectore Patre nostro Guigone Ittingae Professo (f. 154v). La raccolta è suddivisa in 19 sezioni (aree tematiche). La sezione XIX (Manuscripta) contiene unicamente manoscritti, mentre nelle altre sezioni vi sono sia edizioni a stampa che manoscritti. Le singole voci includono l'autore e il titolo, talvolta anche ulteriori dettagli come il luogo e l'anno di pubblicazione, il numero di volumi, il numero di copie presenti ecc. Il catalogo è stato acquisito sul mercato antiquario nel 1976 da Peter Ochsenbein, in seguito bibliotecario dell'abbazia di S. Gallo, per poi diventare proprietà della biblioteca abbaziale.
(sno)
Online dal: 2020-06-18
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 2106
Pergamena · 4 ff. · 21-22 x 23 / 28-28.5 x 22.5-24 cm · probabilmente non dopo la metà del IX secolo
Frammento di un passionario: Vita sancti Galli vetustissima, Laudatio Lucae evangelistae, Passio Simonis et Iudae apostolorum
I due bifogli in pergamena vennero trovati nel 1895 dall'archivista dello stato Paul Schweizer in rilegature dell'Archivio di Stato di Zurigo; fino al 2006 vi vennero lì conservati sotto la segnatura C VI 1 II 8a. Al termine della lunga disputa tra S. Gallo e Zurigo sulla proprietà di questo patrimonio, il 27 aprile 2006 il canton Zurigo ha donato questo frammento alla biblioteca dell'abbazia di S.Gallo. I fogli provengono da un passionario e contengono undici capitoli in parte frammentari della più antica versione della vita di Gallo (Vita sancti Galli vetustissima) e gli inizi delle passioni dell'evangelista Luca e degli apostoli Simone e Giuda. L'ultimo testo (per il 28 ottobre) porta il numero 80, dal quale si può dedurre che il passionario conteneva in origine più di 90 testi.
(sno)
Online dal: 2014-09-23
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 2107
Pergamena · 111 ff. · 15.2 × 10.5 cm · 1475/1500
Libro d'ore in latino (di proprietà di un monaco di S. Gallo?)
Libro di preghiere tardomedievale. Contiene nella prima parte un ufficio per Maria incompleto (ff. 1r-45v) con varianti per l'avvento e il tempo tra Natale e la Candelora (ff. 46r-51v), le Assoluzioni, le Benedizioni, le Orazioni e altre brevi orazioni (ff. 51v-68r). All'ufficio dei morti (ff. 69r-98v) con il vespro, la vigilia e le orazioni per tutto l'anno di preti, abati e di altri morti, fanno seguito orazioni di indulgenza (ff. 99r-111v). Sono andati perduti l'inizio dell'ufficio per la Madonna così come il calendario che forse precedeva il testo. Fa pensare ad una provenienza dal monastero di S. Gallo soprattutto il fatto che oltre a Maria e Benedetto vengano ricordati i santi di S. Gallo, Gallo e Otmaro (ff. 56r-56v; ff. 58r-58v). Il manoscritto, vergato in scrittura gotica, è decorato da numerose iniziali con oro in foglia e da alcune pagine con fregi vegetali nei margini. L'inizio dell'ufficio dei morti (f. 69r) è adornato da una piccola miniatura con un catafalco attorniato da due monaci benedettini, dei quali uno regge un libro di preghiera nelle mani. Da notare la legatura in pelle, che venne creata da un maestro del cuoio sconosciuto, con il monogramma S. Sulla coperta sono raffigurati i due principi degli apostoli Pietro (coperta anteriore, con libro e chiavi) e Paolo (coperta posteriore, con libro e spada), circondati da un ricco ornamento vegetale. La biblioteca abbaziale di S. Gallo poté acquisire questo manoscritto nel giugno 2006 in una vendita di Christie a New York dalla collezione del fabbricante di birra americano Cornelius J. Hauck (1839-1967) di Cincinnati (ex-libris nella copertina interna anteriore).
(smu)
Online dal: 2014-09-23
St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 2135
Carta · 127 pp. · 36 x 24.5 cm · 1774
Vesperale pontificale dell'abate-principe di S. Gallo Beda Angehrn del 1774
Il vesperale, rilegato da una rappresentativa coperta, fu vergato nel 1774 su commissione dell'abate principe Beda Angehrn (1767-1796) da Joseph Adam Bürke (cronogramma con nome del copista a p. 92), un ex- diplomato del liceo di Neu St. Johann, condotto dai monaci di S. Gallo, e riccamente decorato da padre Notker Grögle (1740-1816). Il volume contiene gli inizi dei canti per il vespero (antifone e inni) con notazione gregoriana di tipo tedesco, per le feste solenni e dei santi di tutto l'anno liturgico. Si suddivide in Proprium de tempore (pp. 1−36), Proprium sanctorum (pp. 37−80) e Commune sanctorum (pp. 81−92). Fino al 1989 il manoscritto era conservato nella biblioteca del coro della cattedrale di S. Gallo. Successivamente fu spostato nell'archivio della parrocchia del duomo di S. Gallo; nel 2014 fu depositato nella biblioteca del monastero. Il volume, che nel 1774 comprendeva 96 pagine, fu sicuramente usato per la liturgia nella cattedrale di S. Gallo fino agli anni '30 del XX secolo. La maggior parte delle aggiunte e integrazioni manoscritte (dopo p. 97) risalgono al XIX secolo. Vi sono anche incollati e rilegati testi da edizioni liturgiche a stampa non meglio identificate del XIX e inizio del XX secolo. Tra le illustrazioni è degna di nota la finora più antica raffigurazione conosciuta dell'allora nuovo duomo, ora cattedrale di S. Gallo (p. 72). Sulla pagina di guardia è finemente disegnato lo stemma dell'abate principe Beda Angehrn.
(smu)
Online dal: 2017-09-26
St. Paul in Kärnten, Stiftsbibliothek St. Paul im Lavanttal, 30-1
Pergamena · 165 ff. · 20.5 x 15 cm · 1143-1178
Liber magistri Hugonis in Ecclesiasten ; Controversia Guimundi et Rogerii contra Berengarium ; Controversia Lanfranci contra Berengarium
Il codice di Engelberg, oggi conservato in Carinzia, corrisponde interamente alla accurata ma sobria produzione di manoscritti all'epoca dell'abate Frowin (1143-1178) cui il volume è attribuito a c. 1r. All'inizio dei testi si trova dello spazio o lasciato vuoto (1v, 103v) o riempito con delle iniziali a inchiostro rosso o nero (2r) e incipit con inchiostro rosso; tranne qualche iniziale decorata (per es. all'inizio dell'ultimo testo, 145r) non si trova nessun altro tipo di decorazione. Sono invece presenti i rammendi artistici nei punti difettosi della pergamena, tipici dei manoscritti prodotti a Engelberg (18, 59, 62, 141, 153).
(grd)
Online dal: 2012-07-04
St. Petersburg, National Library of Russia, Lat.F.papyr. I.1
Papiro · 1 f. · 30 x 21/21.5 cm · VII/VIII secolo
Augustini Hipponensis Fragmentum Sermonis CCCLI
Il frammento su papiro contiene una parte della predica n. 351 di Agostino (c. 3.6: ... agitur in stadio sumus …; cf. PL 39, col. 1542 bis c. 4.7: … exserat seueritatem suam, cf. PL 39, col. 1543) su 29 righe, in scrittura onciale del tardo sec. VII o dell'inizio del sec. VIII, senza divisione delle parole. Questo singolo foglio apparteneva originariamente ad un volume di almeno 30 fascicoli contenenti prediche e lettere di Agostino. Oggi si conservano ancora i fascicoli 4-11 (conservati sono 63 fogli + 1 foglio) conservati a Parigi nel ms. BnF lat. 11641, ed i fascicoli 24-30 (conservati 53 fogli) oggi nel ms. lat. 16 della Biblioteca di Ginevra. Faceva parte del fascicolo 8 (quinione) di cui costituiva il secondo bifoglio, e si colloca nel ms. lat. 11641 di Parigi tra il f. 26 e 27. Le annotazioni marginali sul verso appartengono alla mano di Floro di Lione († ca. 860).
(flu)
Online dal: 2012-07-04
Steinhausen, Archiv der Waldgenossenschaft Steinhausen, B WG Steinhausen
Pergamena · 2 ff. · ca. (22.5) x 19 cm · IX sec., secondo terzo
Concilium Ephesinum (frammento)
Bifoglio interno di un fascicolo, il cui secondo bifoglio più interno è conservato a Chicago, Newberry Library Case MS Fragment 7. Si tratta dei resti di un manoscritto da Fulda del secondo terzo del IX secolo contenente la cosiddetta Collectio Veronensis degli atti del terzo concilio ecumenico di Efeso svoltosi nel 431. Apparentemente il codice è stato maculato in tempi moderni in Svizzera. Non è possibile stabilire quando e per quale via sia arrivato in Svizzera da Fulda; tuttavia, come per altri manoscritti fuldensi, potrebbe essere giunto nella prima metà del XVI secolo come potenziale modello di testo per le edizioni a stampa delle officine basileesi. Per la ricostituzione virtuale dei frammenti vedi [sine loco], codices restituti, Cod. 6, Concilium Ephesinum.
(stb)
Online dal: 2020-06-18
Stuttgart, Württembergische Landesbibliothek, Cod. Don. B VI 4
Pergamena · 1 f. · 41.5 x 27 cm · ca. 1156
Legendario fuldense
Foglio proveniente dal quarto volume (luglio-agosto) di un legendario da Fulda, originariamente composto di sei volumi, commissionato nel 1156 da Rugger, monaco nel monastero di Frauenberg a Fulda (dal 1176 al 1177 abate di Fulda col nome Ruggero II). Il frammento contiene parti della Vita s. Amalbergae e si deve probabilmente alla mano di Eberhard di Fulda. Il legendario fu utilizzato ancora nella metà del XVI secolo da Georg Witzel (1501-1573) per il suo Hagiologium seu de sanctis ecclesiae (Magonza 1541) e per il suo Chorus sanctorum omnium. Zwelff Bücher Historien Aller Heiligen Gottes (Colonia 1554). Si tratta dell'unico frammento documentabile del quarto volume. I rimanenti frammenti rimasti del legendario si trovano a Basilea, Soletta e Norimberga. Provengono dal volume terzo (maggio-giugno) e sesto (novembre-dicembre) e dimostrano che almeno questi volumi già dopo poco tempo giunsero a Basilea dove evidentemente, intorno al 1580, vennero maculati.
(stb)
Online dal: 2019-06-13
Tesserete, Archivio parrocchiale, codice 1
Pergamena · III + 190 pp. · 31.5 x 22.5 cm · 1342
Epistolarium ambrosianum
Il
manoscritto, finora praticamente sconosciuto, contiene un Epistolario secondo
il rito ambrosiano. È stato commissionato nel 1342 dal prete Giacomo
de Parazo per una chiesa dedicata a S. Fermo, non meglio
identificata. Probabilmente nel XV/XVI secolo il codice giunse nel territorio
di rito ambrosiano di Tesserete (Canton Ticino) dove venne slegato e nuovamente
rilegato con l'aggiunta della copia di un testamento - di dubbia autenticità -
redatto nel 1078 da Contessa, della città di Milano, a favore della chiesa di
S. Stefano di Tesserete. Nel XVII secolo il codice era in possesso della
famiglia di notai Verdoni e dal XX secolo è conservato presso la parrocchia di
Tesserete. Presenta sulla pagina d'apertura una iniziale miniata raffigurante
il patrono della diocesi di Milano, S. Ambrogio.
(ber)
Online dal: 2017-12-14