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Mostrati: 721 - 740
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 20
Pergamena · 102 + II ff. · 23.2 x 17.1 cm · XV sec.
Cronaca di Bertrand du Guesclin (versione B)
La Chronique de Bertrand du Guesclin (versione B) è una delle due versioni in prosa del poema epico di Cuvelier, Chanson de Bertrand du Guesclin. L'opera racconta la storia della vita del connestabile di Carlo V, dall'infanzia alla morte.
(bod)
Online dal: 2018-12-14
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 21
Pergamena · 347 ff. · 28 x 23.5 cm · sec. XIII
Bibbia ebraica/Tanach
Il testo ebraico dell'Antico Testamento contenuto nel CB 21 non si iscrive, come la maggior parte dei manoscritti medievali conservati di questo genere, nella tradizione aschenazita ma proviene da al-Andalus, la Spagna musulmana del Medioevo. Testimone dell'arte sefardita del XIII secolo, rivela una forte influenza dell'arte calligrafica e privilegia una decorazione fondata sul lavoro della lettera.
(fmb)
Online dal: 2007-07-31
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 22
Pergamena · 1 f. · 305.4 x 32.8 cm · intorno al 1500
Megillat Esther (מגילת אסתר) / Rotolo di Ester
Rotolo di Ester dell'inizio del XVI sec. di origine aschenazita, per l'uso privato, con dei disegni a penna di animali e di fiori intrecciati, collocati sopra le lettere monumentali della lista dei figli di Haman.
(iss)
Online dal: 2018-12-14
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 23
Pergamena · 266 ff. · 36 x 30 cm · seconda metà del XV sec.
Pentateuco samaritano
Il Pentateuco samaritano contenuto in questo manoscritto è incompleto - inizia con Gen 11,17 (f. 1r) e termina con Dt 24,15 (f. 266v) - e anche disordinato, visto che il f. 2r/v con Dt 18,15-19,8 dovrebbe trovarsi tra i f. 259v e 260r. Manoscritto diglotte, è copiato in caratteri samaritano-ebraici su due colonne (ff. 1r-237r), con il testo ebraico a destra e la traduzione araba a sinistra, poi su quattro colonne con la stessa alternanza di lingue (f. 237v-266v). La parte principale di questo volume è stata copiata dallo scriba Ab Nēṣāna ban Ṣidqa ban Yāqob (doc. 1468-1502), noto per essere l'autore di copie di altri otto Pentateuchi, alcuni dei quali sono datati tra l'873 e l'890 secondo l'egira, cioè tra il 1468/1469 e il 1485 circa (cfr. Evelyn Burkhardt, Katalog samaritanischer Pentateuchhandschriften). Pertanto, nonostante la mancanza di una data nel Pentateuco Bodmer, è possibile collocare la sua realizzazione nella seconda metà del XV secolo. Altri due scribi furono coinvolti in questa copia. Il primo ha completato parti mancanti del manoscritto: due fogli del libro dei Numeri (ff. 219r-220v), nonché il testo a partire da Dt 4,21 (f. 232r). L'ultimo scriba ha copiato, più tardi e su carta, parti dell'Esodo (ff. 66r/v; 78r/v). Per quanto riguarda la provenienza di questo Pentateuco, una nota di acquisizione posta alla fine del testo dei Numeri (f. 224r) indica che fu venduto una prima volta nel 1532. Fu ritrovato a Nablus nel 1861, quando fu acquistato da un commerciante di antichità londinese, Mr. Grove, che lo rivendette nello stesso anno a Philippe d'Orléans, conte di Parigi, come testimonia il suo timbro (ad es. ff. 38r, 52r, 67r). Fu acquistato da Martin Bodmer all'asta da Sotheby's a Londra nel 1960. Nel dicembre 2024 Evelyn Burkhardt ha scoperto un frammento dello stesso manoscritto nel codice Add. 17553 (f. 1-10) della British Library.
(rou)
Online dal: 2024-09-26
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 24
Pergamena · 25 ff. · 27.5 x 17.5 cm · Cod.: 1910-1916; framm.: fine del IV-VII secolo (scrittura superiore)
Frammenti di legatura da un manoscritto siriaco di Harput
L'attuale volume di 25 fogli è stato fabbricato tra il 1910-1916 per contenere 8 frammenti di 5 manoscritti greci in pergamena, quasi tutti palinsesti, trovati intorno al 1896 nella rilegatura di un non identificato Vangelo siriaco ad Harput, in Anatolia. A: Framm. 1-2 (s. IV ex. / VII in.): brani dal cap. 15 della Didascalia apostolorum; B: Framm. 3-4 (s. VI): brani dai cap. 3-4 della Lettera di Paolo a Timoteo; C: Framm. 5, in condizioni particolarmente precarie: contenuto e data indeterminati; D: Framm. 6 (s. VII): brani del prologo e inizio degli scolii del libro 24 dell'Iliade; E: Framm. 7-8 (s. VII): brani dai Salmi 108, 114 e 115. Il contenuto dello strato inferiore dei frammenti palinsesti non è né noto né datato.
(and)
Online dal: 2020-12-10
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 25
Pergamena · (2) 196+23 bis (2) ff. · 31.9 x 24.8 cm · fine del sec. X
Tetravangelo
Rimarchevole manoscritto della fine del sec. X, realizzato senza dubbio a Costantinopoli o a Smirne, il CB 25 riunisce i quattro Vangeli in lingua greca. Il testo biblico è circondato dal commento di Pietro di Laodicea (catena esegetica) scritto in corsiva. Il volume è ornato da due preziose miniature a piena pagina rappresentanti Luca e Marco su fondo oro.
(mes)
Online dal: 2009-12-21
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 27
Pergamena · 105 ff. · 27.2 x 19.7 cm · fine del XII/XIII s.
Lezionario siriaco
Il manoscritto contiene un lezionario in siriaco per il rito giacobita (siro-ortodosso), di cui manca l'inizio e che presenta alcune lacune interne (cc. 8v, 14v e 96v). Si conclude con un explicit rubricato, disposto a piramide rovesciata, senza indicazione di luogo, data e nome del copista (c. 102v). Sui fogli successivi (cc. 103r-105v), di una seconda mano contemporanea, sono trascritti dei rituali, come l'ufficio della benedizione dell'acqua che si svolge nella vigilia dell'Epifania (c. 103r-v). Risale alla fine del XII o al XIII secolo (cfr. W.H.P. Hatch, An Album of Dated Syriac Manuscripts, Boston, 1946, pl. LXXXVIII-XC; comunicazione scritta di Paul Géhin e Bernard Outtier) ed è stato copiato su due colonne in ‘Esṭranghēlā, l'antica scrittura siriaca classica. I fascicoli, dei quinioni, sono numerati al centro del margine inferiore, sul recto della prima e sul verso dell'ultima pagina del fascicolo (ad esempio il sesto fascicolo, numerato ܘ, inizia alla c. 48r e termina a c. 57v). Secondo una pratica comune nella tradizione siriaca, il verso di ogni foglio è contrassegnato da quattro punti disposti a losanga e posti all'altezza della prima riga di testo. Oltre alle rubriche, il testo è strutturato da fasce ornamentali costituite da intrecci di larghezza pari a una colonna (c. 3r, 29r, 45v, 66r, 75r, 81v, 84r, 95r).
(rou)
Online dal: 2025-04-03
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 28
Pergamena · 416 ff. · 35.7 x 25 cm · sec. XIII
Bibbia latina
Copiata nel sec. XIII, forse nel Nord della Francia, questa Bibbia latina riunisce in un solo volume i libri del Vecchio e del Nuovo Testamento preceduti nella maggior parte dei casi da un prologo. Vi è trascritto il testo usuale della Vulgata detta Parigina, la cui ripartizione in capitoli è attribuita a Stefano Langton, e negli ultimi trenta fogli una interpretazione dei nomi ebraici. Delle iniziali istoriate aprono i diversi libri biblici e strutturano il volume. Al f. 1 è stato aggiunto, in una scrittura di modulo più piccolo del resto del testo, il Commento all'Albero della consanguineità, un testo tramandato solitamente nelle opere giuridiche, rafforzato qui da una raffigurazione dell'albero.
(mes)
Online dal: 2009-12-21
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 30
Pergamena · 163 + 16 ff. · 22.7 x 15.7 cm · intorno al 1200 / sec. XIII/XIV
Calendarium, Biblia latina: Liber Psalmorum; Cantica biblica; Orationes; Hymni etc.
Il CB 30 riunisce, in una legatura tedesca databile al 1569, due manoscritti latini del sud della Germania. Il primo, costituito da un centinaio di fogli, è databile al XII-XIII secolo. Si apre con un calendario provvisto di numerosi disegni dei segni zodiacali e di disegni a piena pagina; termina con delle orazioni e dei canti liturgici. Gli ultimi trenta fogli, copiati nel XIV secolo in una scrittura gotica accurata, contengono una serie di preghiere latine.
(fmb)
Online dal: 2007-12-20
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 31
Pergamena · 30 ff. · 20.7 x 14.5 cm · sec. XII
Canticum canticorum cum glossa ordinaria
Il manoscritto contiene il Canticum canticorum con una lacuna (6.5-8) dovuta alla caduta di una pagina. La Glossa ordinaria è trascritta nella prima carta (1r-1v), con un commento sconosciuto, e affianca solo la prima parte del Canticum (2r-v) interpolata da un altro commento non identificato. Nelle ultime carte (29v-30) si leggono estratti dal prologo al commento del Canticum di Rupertus Tuitiensis. E' ornato da un'unica iniziale miniata raffigurante Salomone e la Sulammita.
(ber)
Online dal: 2014-04-09
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 34
Carta · 256 ff. · 19 x 14 cm · 23 dicembre 1056 dell'era armena - AD 1606
I quattro Vangeli in lingua armena
Questo manoscritto armeno è stato scritto nell'anno 1606 nella chiesa di S. Nikoghayos a Istanbul. Contiene i quattro Vangeli, l'Apocalisse di Giovanni e un indice ai Vangeli scritto per l'uso liturgico da un altro copista nel medesimo secolo. La legatura in argento venne forse realizzata un secolo dopo la stesura del manoscritto. Particolare attenzione meritano le miniature delle tavole dei canoni, che vennero dipinte seguendo il testo del "Commentario delle tavole dei canoni" di Stepanos Syunetsi (VIII sec.), nel quale l'autore spiega dettagliatamente i motivi animali, floreali e geometrici, così come il simbolismo delle cifre e dei colori di ogni tavola dei canoni. Il pittore ha interpretato i simboli ed i motivi che vengono utilizzati in ognuna delle dieci tavole di canoni, collocandone le rispettive spiegazioni nella parte inferiore.
(gri)
Online dal: 2015-03-19
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 36
Carta · I + 107 + I ff. · 29.1 x 21 cm · primo quarto del sec. XV
Salterio in lingua alto-tedesca protomoderna con cantica
Scritto su due colonne in bastarda, con iniziali filigranate del primo quarto del XV secolo (Wetzel), preceduto tavole astrologiche aggiunte ancora nel XV secolo (Wetzel) sulle due carte di guardia anteriori (f. 1r). Il testo del salterio, nel dialetto della regione Rheinfranken (Hessen?) è strettamente imparentato con il salterio Göttingen, Niedersächsische Staats- und Universitätsbibliothek, Cod. Ms. theol. 214 dell'inizio del XV secolo. Wetzel presuppone che vi sia almeno un modello comune. Con ciò questa traduzione appartiene allo Schöndorfs 9. Gruppe, Untergruppe c) costituito intorno al München, Bayerische Staatsbibliothek, Cgm 182 rispettivamente al salterio Walters 18.
(kun)
Online dal: 2015-12-17
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 37
Carta · 112 ff. · 29 x 20 cm · XIV secolo (1360-1370)
Giovanni Boccaccio, Comedia delle ninfe fiorentine (Ameto)
Opera giovanile di Boccaccio (intorno al 1341), la Comedia delle ninfe fiorentine, o Ameto, narra la trasformazione del rozzo pastore Ameto in uomo virtuoso, dopo aver ascoltato i racconti di sette ninfe, allegorie delle virtù. L'opera adotta la forma del prosimetro - alternanza di prosa e versi - come l'impaginazione su di una colonna del codice rivela immediatamente. Copiato su carta, senza filigrana, questo manoscritto si apre con un'unica iniziale dipinta ad acquarello che racchiude lo stemma della famiglia Almerici (f. 2r), proprietaria e probabile committente di questa copia.
(rou)
Online dal: 2017-09-26
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 39
Pergamena · 95 ff. · 26.5 x 17.2 cm · 1467
Giovanni Boccaccio, Elegia di madonna Fiammetta
Dedicato alle donne innamorate, l'Elegia di madonna Fiammetta evoca in prima persona i sentimenti della giovane napoletana Fiammetta, abbandonata dal suo amante Panfilo. Opera giovanile in prosa di Boccaccio, celebrata per la finezza del suo approccio psicologico, l'Elegia mescola elementi autobiografici e chiari riferimenti alla letteratura latina. Si conserva qui in un manoscritto copiato nel 1467 da Giovanni Cardello da Imola, la cui scrittura regolare è messa in luce dalla decorazione a bianchi girari.
(mes)
Online dal: 2009-12-21
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 40
Pergamena · II + 122 + II ff. · 17.6 x 12.4 cm · fine del sec. XIII
Jean Bodel, Chanson des Saisnes
Membro della confraternita dei giullari e borghesi di Arras, Jean Bodel compose la sua Chanson des Saisnes (Chanson des Saxons) nell'ultimo terzo del sec. XII. Questo poema epico in alessandrini racconta della guerra condotta da Carlo Magno contro il re dei Sassoni Guiteclin. Tradito attualmente da tre manoscritti (un quarto è completamente bruciato nell'incendio della Biblioteca di Torino), il testo della Chanson offre delle redazioni che variano da un codice all'altro. La versione lunga della Fondazione Bodmer è contenuta in un manoscritto da giullare di piccole dimensioni. Di fattura semplice, senza miniature, scritto su pergamena spesso mal tagliata e ricucita grossolanamente, è senza dubbio stato eseguito alla fine del sec. XIII.
(mes)
Online dal: 2009-12-21
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 41
Pergamena · I + 48 + I ff. · 24 x 17.8 cm · seconda metà del XIV sec.
Boethius, De consolatione Philosophiae
Il De consolatione Philosophiae di Boezio conobbe un ininterrotto successo durante tutto il Medioevo. Questo manoscritto, risalente alla seconda metà del XIV secolo, offre una copia completa del testo latino, con alcune glosse interlineari. La decorazione è costituita da un'iniziale istoriata da cui nasce un breve tralcio vegetale, nella quale è raffigurato l'autore a mezzo busto in posizione frontale che indica il suo libro (f. 1), nonché da bellissime iniziali ornate poste all'inizio dei vari libri della Consolatione (ff. 8, 17, 30 e 41). Il loro stile induce a collocare la realizzazione di questo manoscritto nell'Italia settentrionale, forse a Bologna.
(rou)
Online dal: 2019-12-12
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 42
Carta · 106 ff. · 21.5 x 29 cm · ca. 1455-1460
Ulrich Boner, Der Edelstein
Contiene la raccolta di 100 fiabe Der Edelstein, pubblicate intorno al 1330 dal frate domenicano bernese Ulrich Boner, ed estratte da varie fonti latine da lui rielaborate e trasposte in dialetto. Il tipo di scrittura e le caratteristiche dell'impaginazione con lo spazio lasciato libero per le illustrazioni mai eseguite, parlano a favore di un prodotto della fase tarda - intorno al 1455-1460 - dell'atelier di Diebold Lauber ad Hagenau in Alsazia, preparato per essere completato al momento della eventuale richiesta di un acquirente.
(ber)
Online dal: 2013-12-13
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 43
Pergamena · III + 208 + III pp. · 27 x 19 cm · fine del sec. XV
Cronaca di Londra e parafrasi della Cronaca in versi di Roberto di Gloucester
Questo manoscritto su pergamena della fine del XV secolo contiene la «Cronaca di Londra» e una versione unica di una parafrasi della «Cronaca in versi» di Roberto di Gloucester. È stato trascritto da un copista il cui dialetto rivela la sua origine del sud delle Midlands.
(fmb)
Online dal: 2009-03-25
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 44
Pergamena · 132 ff. · 33.6 x 23 cm · intorno al 1480
Cesare, Commentarii
Testimone della straordinaria vitalità dei Commentari di Cesare all'inizio del Rinascimento (se ne contano più di 240 esemplari nel XV secolo), il CB 44 è stato realizzato intorno al 1480 a Napoli, nell'atelier del miniatore Cola Rapicano. La considerevole decorazione a bianchi girari e le iniziali miniate in apertura dei diversi libri sono tratti consueti dei manoscritti tipicamente umanistici. Il cavaliere in armatura raffigurato nell'iniziale ornata del f° 1r è invece una rappresentazione inconsueta dell'imperatore.
(fmb)
Online dal: 2009-03-25
Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 45
Pergamena · 301 ff. · 23 x 33 cm · intorno al 1470
Cancioneiro de Pedro Fernandez de Velasco. Diversas Virtudes y vicios y Yinnos
Collezione di poemi spagnoli indirizzata a Don Alvar Garcia de Santa Maria, consigliere del re Giovanni II di Castiglia. La raccolta contiene l'insieme dei Proverbios di Inigo Lopez de Mendoza, marchese di Santillana, così come dei poemi di Juan de Mena, Diego del Castilla, Fernando de Escobar, Gomes Manrique, Juan Angras, Jean de Duenas, Juan Rodrigues de la Camara, etc. Il manoscritto è stato commissionato da Pedro Fernandez de Velasco, primo conte di Haro, uno dei più potenti notabili del sec. XV, conosciuto quale uomo di stato, uomo di lettere, poeta e bibliofilo.
(bib)
Online dal: 2012-03-22