Documenti: 560, Mostrati: 501 - 520

Progetto: e-codices 2017-2020

Gennaio 2017

Status: In corso

Finanziato da: swissuniversities

Descrizione del progetto: Il costante sostegno del programma «Informazione scientifica» di swissuniversities rende possibile la stabilizzazione e la trasformazione da un progetto ad un servizio stabile. In seguito dovrà essere migliorata ulteriormente l'infrastruttura tecnica. Questo ulteriore sviluppo si rende necessario per poter sostenere i sostanziali sviluppi tecnici dei prossimi anni nel campo della interoperabilità. Infine vengono avviati nuovi progetti parziali per pubblicare online, entro il 2020, i manoscritti svizzeri più ricerca dal punto di vista attuale della ricerca.

Tutte le biblioteche e collezioni

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1720
Carta · 6 + 560 + 2 pp. · 30.5 x 19.5 cm · monastero di S. Gallo (p. Gregor Schnyder, p. Chrysostomus Stipplin) · prima del 1672/intorno al 1706 (con aggiunte fino al 1788)
Sacrarium Sancti Galli, Bd. III: consacrazioni di chiese, cappelle, altari e campane dalla zona del principato abbaziale di S. Gallo

Il volume, redatto principalmente in latino, contiene nella prima parte (pp. 1-480) informazioni sulla consacrazione di chiese, cappelle, altari e campane nel monastero di S. Gallo e dalla zona dell’Alte Landschaft («antico territorio») (pp. 1-187), in Turgovia (pp. 188-263), nella valle del Reno (pp. 264-309) e nel Toggenburgo (pp. 310-457), inoltre sulle chiese nel territorio urbano di S. Gallo, S. Lorenzo, S. Magno e S. Leonardo (pp. 475-480). Questa parte venne scritta dal monaco e custode di S. Gallo p. Gregor Schnyder (1642-1709) intorno al 1706 e contiene numerose aggiunte dall’epoca fino al 1788. Su una pagina non numerata posta prima di p. 57 è visibile un disegno diluito a penna della torre dell’orologio del monastero, finita nel 1661. La seconda parte (pp. 487-556) è di mano del monaco di S. Gallo Chrysostomus Stipplin (1609–1672). Contiene un calendario delle feste dei santi per il monastero di S. Gallo, che indica ogni volta dove si celebra la rispettiva festa (pp. 487-501), un elenco delle cappelle e degli altari con le date di consacrazione (pp. 501-502), due elenchi dei patrocini degli altari disposti secondo il calendario (pp. 503-506 e 507-509), una panoramica degli altari con le reliquie in essi contenute (pp. 509-515) e un elenco di tutte le reliquie del monastero e delle sue cappelle (pp. 519-556). Conclude la prima parte un indice dei luoghi (della stessa epoca delle ultime aggiunte). (sno)

Online dal: 14.12.2018

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1721
Carta · 352 ff. · 33.5 × 20 cm · monastero di S. Gallo (p. Kolumban Brändle; frate Gall Beerle) · dopo il 1769 (legatura: 1785)
Sacrarium Sancti Galli, vol. IV: descrizione delle festività in occasione della traslazione di corpi santi (dalle catacombe romane) nelle chiese e nel monastero di S. Gallo nel XVII e XVIII secolo

In questo volume, prevalentemente scritto in tedesco, il custode di S. Gallo p. Kolumban Brändle (1720-1780) quale redattore e compilatore e frate Gall Beerle (1734-1816) quale copista, descrivono le festività che ebbero luogo nel XVIII sec. nella zona del principato abbaziale di S. Gallo in occasione della traslazione dei corpi santi dalle catacombe romane. L'introduzione generale (fol. Vr - fol. VIIIr) è seguita da una talvolta voluminosa documentazione sulla traslazione di Benedetto nel convento delle cappuccine di S. Scolastica a Rorschach nel 1723 (fol. IXv-2v), di Giustino a Gossau nel 1743 (fol. 63v68v), di Giuliano nel convento delle cappuccine di Notkersegg nel 1748 (fol. 69v77v), di Valentino a Goldach nel 1761 (fol. 78v129v), di Celestino a Waldkirch nel 1763 (fol. 130v167r), di Clemenzia nel monastero delle benedettine di Santa Wiborada a St. Georgen nel 1769 (fol. 168v226v), di Teodoro a Neu St. Johann nel 1685 (fol. 228v237r), di Placido, Felicissimo, Vittore, Prospero e Redempta nel 1689 a Neu St. Johann (fol. 238v246r), sul centenario della traslazione di Teodoro a Neu St. Johann nel 1755 (fol. 247r265r) e sul centenario della traslazione di Marino a Lichtensteig nel 1757 (fol. 266v291r), così come sulla traslazione di Teodoro a Berneck nel 1766 (fol. 292v352v). Le relazioni sono accompagnate da dipinti ad acquarello dei corpi santi avvolti in abbigliamenti festivi. Inoltre nel volume si trovano atti, documenti e relazioni sull'autorizzazione richiesta a Roma di poter venerare Eusebio di Viktorsberg nell'area dell'abbazia di S. Gallo (fol. 3v-54v), così come sulla disposizione della processione di Pancrazio a Wil nell'anno 1738 (fol. 55r-62v). Nel volume si conserva anche un poco conosciuto schizzo a inchiostro della fortezza di Iberg presso Wattwil (fol. 238v). (smu)

Online dal: 26.09.2017

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1722
Pergamena · 244 (246) + 111 (113) + 67 (72) ff. · 13.5-36.5 x 9.5-46.5 cm · abbazia di S. Gallo, p. Ambrosius Epp · 1785
Sacrarium Sancti Galli, Vol. V: De sacra Suppellectili et alia («Über die heiligen Geräte»)

Il fascicolo è stato riunito nel 1785 dal custode del monastero di S. Gallo, p. Ambrosius Epp (1752-1817). Contiene, suddivisi in varie parti, disegni, descrizioni ed inventari di una parte del tesoro della cattedrale di S. Gallo (i cosiddetti oggetti liturgici sacri), così come dei rispettivi documenti. La prima parte (pp. 1-157) riunisce disegni di calici, ampolle, piatti, stemmi, candelabri ecc., poi disegni a penna di quattro altari. La seconda parte (fol. 1-240, con l'indice alla pp. 161-166 della prima parte) contiene inventari del tesoro del duomo del XVII e XVIII secolo. Alcuni non sono datati, altri lo sono (1665, 1691, 1712, 1720, 1723, 1739 e 1781). La terza parte (fol. 1-104, con indice sui ff. 242-244 della seconda parte) costituisce una raccolta di documenti degli oggetti trattati - fatture, lettere, notizie di diario ecc. per la maggior parte ordinati in ordine cronologico. La quarta parte (pp. 1-67 e fol. 68-95, con indice alle cc. 107-110 della terza parte) contiene privilegi e indulgenze, manoscritte e a stampa. (sno)

Online dal: 22.03.2018

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1727
Carta · II + 516 pp. · 29 x 19.5 cm · dopo il 1599/prima metà del XVII sec.
Compendio dell’alchimia: Aureum Vellus oder Guldin Schatz und Kunstkammer, libri I-III

Copia letterale dei libri I-III del compendio dell'alchimia, Aureum Vellus oder Guldin Schatz und Kunstkammer stampato nel 1598/99 da Georg Straub a Rorschach. Le xilografie della terza parte (Splendor Solis, pp. 219-270) sono costituite da acquerelli colorati e sono stati copiati, tranne qualche eccezione, esattamente dalla edizione a stampa. Un disegno diluito a penna a p. 116 rappresenta Paracelso. (sno)

Online dal: 14.12.2018

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1759
Carta · 628 pp. · 51 x 36 cm · monastero di S. Gallo (p. Martin ab Yberg; p. Notker Grögle) · intorno al 1770
Antiphonarium officii per la chiesa abbaziale di S. Gallo, parte invernale

Parte invernale di un antifonario di grande formato in due volumi (parte estiva nel Cod. Sang. 1760) per la liturgia delle ore dei monaci sangallesi, scritto intorno al 1770 dal monaco di S. Gallo Martin ab Yberg (1741-1777) e riccamente miniato con piccoli dipinti ad acquarello di padre Notker Grögle (1740-1816) con cornici fiorite rococò. Il volume, munito di sontuose borchie di ottone, contiene i canti dei monaci di S. Gallo per le feste solenni e dei santi tra la prima domenica di Avvento e l'Ascensione. Si suddivide nelle parti Proprium de tempore (pp. 1357), Proprium sanctorum (pp. 358500) e Commune sanctorum (pp. 501559). Alla fine ci sono dei suffragi e antifone e responsori per i giorni feriali (pp. 560-616). Quali aggiunte figurano canti per i giorni festivi dell'arcangelo Gabriele e per s. Scolastica (pp. 617-626). Le melodie sono in notazione gregoriana di tipo tedesco. Il volume giunse nel 1930 nella biblioteca abbaziale dalla biblioteca del coro della cattedrale. (smu)

Online dal: 26.09.2017

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1760
Carta · IV + 462 pp. · 50 × 35,5 cm · monastero di S. Gallo (p. Martin ab Yberg; p. Notker Grögle) · 1770
Antiphonarium officii per la chiesa abbaziale di S. Gallo, parte estiva

Parte estiva di un antifonario di grande formato in due volumi (parte estiva nel Cod. Sang. 1759) per la liturgia delle ore dei monaci sangallesi, scritto intorno al 1770 (cronogramma in argento sul frontespizio) dal monaco di S. Gallo Martin ab Yberg (1741-1777) e riccamente miniato con piccoli dipinti ad acquarello di padre Notker Grögle (1740-1816) con cornici fiorite rococò. Il volume, munito di sontuose borchie di ottone, contiene i canti dei monaci di S. Gallo per la liturgia delle ore per le feste solenni e dei santi tra Pentecoste e l'ultima domenica dopo Pentecoste. Si tratta delle parti del Proprium de tempore (pp. 1113), Proprium sanctorum (pp. 114353) e Commune sanctorum (pp. 354400). Alla fine ci sono dei suffragi, e antifone e responsori per i giorni feriali (pp. 401-431). Quali aggiunte figurano canti per i giorni festivi di s. Gioacchino e dell'arcangelo Raffaele (pp. 432-440). Le melodie sono in notazione gregoriana di tipo tedesco. Il volume giunse nel 1930 nella biblioteca abbaziale dalla biblioteca del coro della cattedrale. (smu)

Online dal: 26.09.2017

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1762
Carta · IV + 300 pp. · 48.5 x 35 cm · monastero di S. Gallo: Dominikus Feustlin · 1757
Antifonario, parte invernale

Parte invernale di un antifonario, originariamente organizzato in due volumi, e al momento della rilegatura suddiviso in quattro tomi. L'antifonario, le cui altre parti si conservano nei Codd. Sang. 1763, 1764 e 1795, fu scritto e molto probabilmente anche decorato, da p. Dominikus Feustlin (1713-1782). Il suo stile si caratterizza per delle cornici a colori intensi, realizzate con mille lineette tracciate intorno alle iniziali e cartigli per i titoli. Pagina del titolo con lo stemma di S. Gallo, S. Giovanni, del Toggenburgo e dell'abate Cölestin Gugger von Staudach (1740-1767) a p. III. Altri cartigli decorati con il titolo alle pp. 1, 45, 48, 53, 101, 104, 162, 178, 202 e 214. La parte invernale raccoglie il Proprium de tempore per la prima di Avvento fino al mercoledì delle Ceneri (pp. 1161), il Proprium de Sanctis per novembre fino a febbraio (pp. 162213), il Commune Sanctorum (pp. 214251), delle messe votive (pp. 252272) e le Antiphonae feriales (pp. 272297). (sno)

Online dal: 22.03.2018

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1767
Pergamena · IV + 556 pp. · 55.5–56 x 39.5–40 cm · intorno al 1500/1520
Graduale de tempore

Graduale de tempore commissionato dal principe abate Franz Gaisberg (1504-1529, stemma p. 1) e miniato dall'artista di Augusta Nikolaus Bertschi (iniziali, miniature e bordure con tralci e animali). Il cartiglio a p. 55, che termina con etc. 156, fornisce forse una falsa indicazione sulla datazione (1506 o 1516?). I canti per la messa presentano una notazione gregoriana di tipo tedesco. Il codice costituisce il più grande manoscritto della biblioteca dell'abbazia di S. Gallo. In origine era ancora più grande ma le pagine sono state fortemente rifilate in occasione di una nuova rilegatura, come si può vedere dal margine ripiegato di p. 1 o dalla bordura tagliata di p. 444. Legatura con pesanti borchie su fondo di velluto. (sno)

Online dal: 22.06.2017

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1853c
Carta · 236 pp. · 10.5 x 8 cm · Convento delle cappucine di Notkersegg presso S. Gallo: fr. Mathias Jansen · 1774
Fr. Mathias Jansen, Interpretazione dei dipinti della cattedrale di S. Gallo e relazione sulla elevazione delle ossa di s. Otmaro del 1774

Il volume di piccolo formato contiene due scritti di mano di Mathias Jansen, come è attestato da una sottoscrizione del 1774 a p. 201. Alle pp. 7-39 ansen descrive i dipinti della cattedrale di S. Gallo operando una descrizione della successione delle volte e dei campi. A p. 20 è riportato il miglioramento di un dipinto raffigurante Otmaro e altri santi. Il secondo scritto alle pp. 40-201 raccoglie relazioni storiche sulla vita, l’aldilà e il culto di s. Otmaro sotto forma di documenti protocollari, risoluzioni e preparativi e processi di culto, per es. la elevazione delle ossa di Otmaro avvenuta nel 1773/1774. A p. 99 è disegnato un altare decorato. Le pp. 202-207 contengono delle aggiunte tarde del 1823 o poco dopo. Alle p. 39 e 202 si trovano aggiunte sporadiche (dopo 1823) sul bassorilievo dello scultore Johann Christian Wentzinger, a p. 39 anche sui nuovi dipinti dell’artista Antonio Moretto nel coro. Le pp. 1-6 e 208-236 sono bianche. Proveniente dal convento delle cappuccine di Notkersegg, secondo una nota all’interno della coperta anteriore il codice giunse probabilmente intorno al 1852 in possesso del vescovo di S. Gallo Greith. Dal 1930 si trova nella biblioteca abbaziale quale deposito della biblioteca vescovile. (nie)

Online dal: 13.06.2019

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1902
Pergamena · 394 + w–z pp. · 12.5 x 9 cm · probabilmente diocesi di Costanza · XIV sec.
Salterio/breviario, domenicano

Salterio/breviario per un convento femminile domenicano. Alle pp. 1-12 presenta un calendario di santi con molte donne e alcuni santi rari. La presenza di santi di S.Gallo e di Costanza rimanda ad una origine nella diocesi di Costanza. Alle pp. 390-393 istruzioni di preghiera in tedesco. Particolarmente degne di nota sono le tredici miniature e le iniziali con oro in foglia. Il volume proviene dal convento domenicano di S. Caterina a Nollenberg presso Wuppenau (Turgovia), dove di trovava, secondo delle note di possesso, al più tardi nel XVI secolo. Dal 1930 quale deposito della biblioteca vescovile di San Gallo nella biblioteca del monastero. (sno)

Online dal: 14.12.2018

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1903
Pergamena · 810 pp. · 13.5 x 9–9.5 cm · Germania meridionale (?) · seconda metà del XV sec.
Breviario (diurnale), domenicano

Breviario domenicano per suore, scritto probabilmente nella Germania meridionale. La scrittura e la decorazione del libro seguono modelli del XIV secolo, ma la presenza di san Vincenzo Ferrer (canonizzato nel 1453/54) e santa Caterina da Siena (canonizzata nel 1461) rimandano ad una origine soltanto nella seconda metà del XV secolo. Numerose iniziali con foglia d'oro e tralci marginali alle pp. 21 e 168 (due cani, misericordia e Justicia, cacciano un cervo, Verbum patris). Il volume proviene dal convento domenicano di Santa Caterina a Nollenberg presso Wuppenau (Turgovia), dove si trovava, secondo delle note di possesso, al più tardi nel XVII secolo. Dal 1930 quale deposito della biblioteca vescovile di San Gallo nella biblioteca del monastero. (sno)

Online dal: 14.12.2018

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1908
Pergamena · 252 pp. · 15–15.5 x 10–10.5 cm · XIV sec.
Sermoni spirituali e discorsi; il Mönch von Heilsbronn, Das Buch von den sechs Namen des Fronleichnams

Il manoscritto contiene alle pp. 1-140 le cosiddette 14 Hermetschwiler Predigten, un ciclo di sermoni in lingua alto alemannica del XIII secolo, di cui è l'unico testimone. Il testo è difettoso all'inizio e alla fine. Alle pp. 141-214 segue il trattato in tedesco del Corpus Domini del «Mönch von Heilsbronn», un monaco del monastero cistercense di Heilsbronn situato tra Norimberga e Ansbach, che visse probabilmente nel XIV secolo. Alle pp. 214-252 seguono altri discorsi spirituali. Il volume si trovava al più tardi nel XIX secolo nel monastero benedettino di Hermetschwil (Argovia). Dal 1930 quale deposito della biblioteca vescovile di San Gallo nella biblioteca del monastero. (sno)

Online dal: 14.12.2018

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 1917
Carta · 342 pp. · 20.5 x 14.5 cm · probabilmente S. Gallo, convento delle domenicane di S. Caterina · XV secolo
Compilatio Mystica (Greith’scher Traktat)

Raccolta di trattati mistici chiamato, dal nome del primo editore Carl Greith (1808-1882, vescovo di San Gallo dal 1862), Greith’scher Traktat. Le fonti principali del testo in tedesco sono Meister Eckhart, Johannes Tauler e Enrico Susone. Il manoscritto, difettoso nella parte finale, proviene dal convento delle domenicane di Santa Caterina a San Gallo (poi Wil), dove probabilmente è stato copiato. Il testo stesso potrebbe anche essere stato compilato da una copista del convento sulla base di una raccolta di testi. Dal 1930 quale deposito della biblioteca vescovile di San Gallo nella biblioteca del monastero. (sno)

Online dal: 14.12.2018

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St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 2135
Carta · 127 pp. · 36 x 24.5 cm · monastero di S. Gallo (Joseph Adam Burke; p. Notker Grögle) · 1774
Vesperale pontificale dell'abate-principe di S. Gallo Beda Angehrn del 1774

Il vesperale, rilegato da una rappresentativa coperta, fu vergato nel 1774 su commissione dell'abate principe Beda Angehrn (1767-1796) da Joseph Adam Bürke (cronogramma con nome del copista a p. 92), un ex- diplomato del liceo di Neu St. Johann, condotto dai monaci di S. Gallo, e riccamente decorato da padre Notker Grögle (1740-1816). Il volume contiene gli inizi dei canti per il vespero (antifone e inni) con notazione gregoriana di tipo tedesco, per le feste solenni e dei santi di tutto l'anno liturgico. Si suddivide in Proprium de tempore (pp. 136), Proprium sanctorum (pp. 3780) e Commune sanctorum (pp. 8192). Fino al 1989 il manoscritto era conservato nella biblioteca del coro della cattedrale di S. Gallo. Successivamente fu spostato nell'archivio della parrocchia del duomo di S. Gallo; nel 2014 fu depositato nella biblioteca del monastero. Il volume, che nel 1774 comprendeva 96 pagine, fu sicuramente usato per la liturgia nella cattedrale di S. Gallo fino agli anni '30 del XX secolo. La maggior parte delle aggiunte e integrazioni manoscritte (dopo p. 97) risalgono al XIX secolo. Vi sono anche incollati e rilegati testi da edizioni liturgiche a stampa non meglio identificate del XIX e inizio del XX secolo. Tra le illustrazioni è degna di nota la finora più antica raffigurazione conosciuta dell'allora nuovo duomo, ora cattedrale di S. Gallo (p. 72). Sulla pagina di guardia è finemente disegnato lo stemma dell'abate principe Beda Angehrn. (smu)

Online dal: 26.09.2017

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Stuttgart, Württembergische Landesbibliothek, Cod. Don. B VI 4
Pergamena · 1 f. · 41.5 x 27 cm · Fulda · ca. 1156
Legendario fuldense

Foglio proveniente dal quarto volume (luglio-agosto) di un legendario da Fulda, originariamente composto di sei volumi, commissionato nel 1156 da Rugger, monaco nel monastero di Frauenberg a Fulda (dal 1176 al 1177 abate di Fulda col nome Ruggero II). Il frammento contiene parti della Vita s. Amalbergae e si deve probabilmente alla mano di Eberhard di Fulda. Il legendario fu utilizzato ancora nella metà del XVI secolo da Georg Witzel (1501-1573) per il suo Hagiologium seu de sanctis ecclesiae (Magonza 1541) e per il suo Chorus sanctorum omnium. Zwelff Bücher Historien Aller Heiligen Gottes (Colonia 1554). Si tratta dell’unico frammento documentabile del quarto volume. I rimanenti frammenti rimasti del legendario si trovano a Basilea, Soletta e Norimberga. Provengono dal volume terzo (maggio-giugno) e sesto (novembre-dicembre) e dimostrano che almeno questi volumi già dopo poco tempo giunsero a Basilea dove evidentemente, intorno al 1580, vennero maculati. (stb)

Online dal: 13.06.2019

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Tesserete, Archivio parrocchiale, codice 1
Pergamena · III + 190 pp. · 31.5 x 22.5 cm · Italia settentrionale (Milano) · 1342
Epistolarium ambrosianum

Il manoscritto, finora praticamente sconosciuto, contiene un Epistolario secondo il rito ambrosiano. È stato commissionato nel 1342 dal prete Giacomo de Parazo per una chiesa dedicata a S. Fermo, non meglio identificata. Probabilmente nel XV/XVI secolo il codice giunse nel territorio di rito ambrosiano di Tesserete (Canton Ticino) dove venne slegato e nuovamente rilegato con l'aggiunta della copia di un testamento - di dubbia autenticità - redatto nel 1078 da Contessa, della città di Milano, a favore della chiesa di S. Stefano di Tesserete. Nel XVII secolo il codice era in possesso della famiglia di notai Verdoni e dal XX secolo è conservato presso la parrocchia di Tesserete. Presenta sulla pagina d'apertura una iniziale miniata raffigurante il patrono della diocesi di Milano, S. Ambrogio.  (ber)

Online dal: 14.12.2017

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Trogen, Kantonsbibliothek Appenzell Ausserrhoden, Fa Zellweger 90/A : 01.1
Carta · 31 ff. · 37 x 32.5 cm · Trogen · 1891
Cronaca della famiglia Zellweger, vol. 1

Album con raffigurazioni di membri della famiglia di commercianti tessili Zellweger di Trogen e testi biografici riguardanti i rappresentanti maschi di questa famiglia. La famiglia Zellweger ha plasmato l'economia e la politica di Appenzello Esterno dai primi tempi moderni fino alla metà del XIX secolo. Victor Eugen Zellweger, l'autore dei testi, si è incaricato della riproduzione di dipinti, disegni e stampe di proprietà della famiglia utilizzando le più moderne tecniche fotografiche. L’incarico per la progettazione grafica e per l'illustrazione dell’opera in tre volumi venne da lui commissionato al disegnatore di San Gallo Salomon Schlatter. (eis)

Online dal: 29.03.2019

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Trogen, Kantonsbibliothek Appenzell Ausserrhoden, Fa Zellweger 90/A : 01.2
Carta · 26 ff. · 37 x 32.5 cm · Trogen · 1891
Cronaca della famiglia Zellweger, vol. 2

Album con raffigurazioni di membri della famiglia di commercianti tessili Zellweger di Trogen e testi biografici riguardanti i rappresentanti maschi di questa famiglia. La famiglia Zellweger ha plasmato l'economia e la politica di Appenzello Esterno dai primi tempi moderni fino alla metà del XIX secolo. Victor Eugen Zellweger, l'autore dei testi, si è incaricato della riproduzione di dipinti, disegni e stampe di proprietà della famiglia utilizzando le più moderne tecniche fotografiche. L’incarico per la progettazione grafica e per l'illustrazione dell’opera in tre volumi venne da lui commissionato al disegnatore di San Gallo Salomon Schlatter. (eis)

Online dal: 29.03.2019

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Trogen, Kantonsbibliothek Appenzell Ausserrhoden, Fa Zellweger 90/A : 01.3
Carta · 39 ff. · 37 x 32.5 cm · Trogen · 1891
Cronaca della famiglia Zellweger, vol. 3

Album con raffigurazioni di membri della famiglia di commercianti tessili Zellweger di Trogen e testi biografici riguardanti i rappresentanti maschi di questa famiglia. La famiglia Zellweger ha plasmato l'economia e la politica di Appenzello Esterno dai primi tempi moderni fino alla metà del XIX secolo. Victor Eugen Zellweger, l'autore dei testi, si è incaricato della riproduzione di dipinti, disegni e stampe di proprietà della famiglia utilizzando le più moderne tecniche fotografiche. L’incarico per la progettazione grafica e per l'illustrazione dell’opera in tre volumi venne da lui commissionato al disegnatore di San Gallo Salomon Schlatter. (eis)

Online dal: 29.03.2019

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Utopia, armarium codicum bibliophilorum, cod. 6 (JUD040)
Pergamena · IV + 476 + IV ff. · 23.7 x 19 cm · Spagna (Castiglia?) · prima metà del XIV sec.
Bibbia con Masora magna e Masora parva

Bibbia sefardita, realizzata nel corso della prima metà del XIV secolo in Spagna, probabilmente in Castiglia. Il manoscritto si apre e si chiude con delle liste masoretiche (ff. IIr-IXv e 463v fino a 466v), inquadrate di bordure miniate, che costituiscono delle «pagine tappeto». Il testo biblico, copiato su una o due colonne, è accompagnato dalla grande e dalla piccola Masora (regole della tradizione rabbinica concernenti la lettura e l'accentuazione dei testi sacri), scritte in lettere minuscole nei margini e nell'intercolunnio. Questi elementi micrografici si animano talvolta nei margini inferiori delle pagine (circa 70 volte) o sui quattro lati del foglio (per es. ff. 42r-43r, 461v-463r), dove formano delle meravigliose figure geometriche e degli intrecci. I primi libri biblici sono introdotti da titoli realizzati in oro brunito e inseriti su dei fondi bicolori rosa e blu percorsi da tralci bianchi (f. 1v/Gn, 33v/Ex, 59v/Nb, 77v/Dt, 102v/Js, 125v/Jg). Secondo una nota di possesso (f. 467v), datata 1367 (?), questa Bibbia ebraica appartenne probabilmente a David ha-Cohen Coutinho – membro di una famiglia di marrani portoghese. Nel XV sec. fu in possesso di Moses Abulafia prima di essere venduta dalla vedova, come indica il contratto di vendita collocato all'inizio del libro (f. Ir), datato e firmato nel 1526 a Salonicco. La Bibbia si ritrova nel XVI sec. nelle mani del talmudista e rabbino di Salonicco Abraham di Boton (f. 467v). La sua presenza è poi attestata nel XIX sec. ad Alessandria, nella sinagoga Zaradel (R. Gottheil, «Some Hebrew Manuscripts in Cairo», Jewish Quarterly Review 17, 1905, p. 648). Giunta sul mercato antiquario, dal 1996 la Bibbia è custodita in una collezione privata. (rou)

Online dal: 14.12.2017

Documenti: 560, Mostrati: 501 - 520