Documenti: 59, Mostrati: 1 - 20

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Aarau, Aargauer Kantonsbibliothek, MsWettF 10
Pergamena · 127 ff. · 29-29.5 x 19.5-20 cm · seconda metà del sec. XII
Evangeliario OCist

Il manoscritto chiamato «Evangelia ad Missas» contiene le letture del Vangelo della Messa lungo tutto l'anno secondo la liturgia cistercense. Fu scritto nella seconda metà del XII secolo ed è quindi più antico del monastero cistercense di Wettingen, fondato nel 1227. Non si sa in quale monastero sia stato scritto, e decorato con iniziali con tralci di vari colori. (gam)

Online dal: 10.12.2020

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Aarau, Aargauer Kantonsbibliothek, MsWettQ 3
Pergamena · 128 ff. · 22 x 17.5 cm · terzo quarto del XIII sec.
Collettario OCist («Collectaneum»)

Il collettario cistercense risale al terzo quarto del XIII secolo. Contiene preghiere liturgiche per tutto l'anno. Il luogo di origine del manoscritto è sconosciuto; diverse note storiche indicano che è stato usato molto presto a Wettingen. Il calendario contiene le giornate commemorative per i fondatori del monastero, e le brevi Notae dedicationum Wettingenses riferiscono della fondazione e dell’arredamento del monastero. (gam)

Online dal: 10.12.2020

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Aarau, Aargauer Kantonsbibliothek, MsWettQ 4
Pergamena · 486 pp. · 17 x 12.5 cm · primo quarto del XIV secolo
Breviarium OCist

Il voluminoso breviario elenca i testi per la liturgia delle ore nell'ordine cistercense durante tutto l'anno ecclesiastico. Il calendario dei santi e i gradi di celebrazione corrispondono alla situazione nell'ultimo terzo del XIII secolo. Sulla base della scrittura il breviario può essere datato all'inizio del XIV secolo. Non è chiaro da quando il manoscritto fu in uso nel monastero di Wettingen. (gam)

Online dal: 10.12.2020

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Aarau, Aargauer Kantonsbibliothek, MsWettQ 5
Pergamena · 115 ff. · 19 x 14 cm · secondo terzo del XIII secolo
Consuetudines OCist

Le Consuetudines cistercensi della metà del XIII secolo comprendono la fondamentale Carta caritatis e le normative determinanti per il culto, per la vita dei fratelli laici, per il capitolo generale e per altri ambiti, fino all'impostazione degli accenti nei manoscritti. Nel lavoro di copia furono coinvolti diversi scribi. Ancora nel XIII secolo un altro copista inserì delle ricette mediche in tedesco su pagine che erano rimaste bianche. (gam)

Online dal: 10.12.2020

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Aarau, Aargauer Kantonsbibliothek, MsWettQ 6
Pergamena · 34 ff. · 18.5 x 13.5 cm · ultimo terzo del XV sec.; XVI sec.
Pontificale OCist

Il pontificale cistercense per l'abate, risalente all'ultimo terzo del XV secolo, contiene varie benedizioni e formulari liturgici per la consacrazione di monaci e monache e la nomina di una badessa. Nei formulari per le ordinazioni nei monasteri cistercensi femminili i testi sono in parte redatti in tedesco. (gam)

Online dal: 10.12.2020

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Basel, Pharmaziemuseum der Universität Basel, Cod. H154
Pergamena · 71 ff. · 23.8 x 16.2 cm · prima metà del XIII sec.
Copia dell’Antidotarium Nicolai

Il manoscritto in pergamena risale alla prima metà del XIII secolo. Su 72 fogli sono descritte circa 300 prescrizioni, comprese informazioni sulla produzione, l’utilizzo e l'effetto dei rimedi. Il testo si basa sull'Antidotarium di Nicolò Perposito della scuola di medicina di Salerno. In linea di principio, il manoscritto ha una semplice impaginazione del testo. Alcune piccole iniziali in inchiostro rosso e blu, alcune con ornamenti, decorano il testo. In base a degli annessi si può presumere che il signor Ludwig Bertalot (1884-1960) sia probabilmente il precedente proprietario del manoscritto. Il Museo storico della farmacia ha potuto acquistare il manoscritto nel 2017 nella libreria antiquaria di Daniel Thierstein a Bienne. Nel 2019/2020 Friederike Hennig ha restaurato il manoscritto a Basilea. (wan)

Online dal: 10.12.2020

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Basel, Universitätsbibliothek, A XI 72
Carta · 184 ff. · 14.5 x 10.5 cm · XV secolo
Manoscritto miscellaneo (teologia)

Il manoscritto miscellaneo, decorato in modo semplice, proviene dalla certosa di Basilea. Fu scritto da varie mani del XV secolo. Il codice contiene una miniatura; di una seconda rimangono solo i resti di una pagina strappata. In due punti del testo sono state aggiunte note musicali. I testi raccolti nel volume sono quasi esclusivamente delle preghiere. La maggior parte sono abbastanza brevi, a volte non occupano più di mezza pagina del manoscritto di formato ridotto. Alcune preghiere sono in prosa, altre sono in versi. (fis)

Online dal: 10.12.2020

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Basel, Universitätsbibliothek, B XI 9
Pergamena · 263 ff. · 11.5 x 9 cm · 1478
Meditationes de sanctis mulieribus virginibusque

Questo manoscritto in pergamena di piccolo formato proviene dalla certosa di Basilea, dove fu completato dal copista Johannes Gipsmüller nel 1478. I numerosi testi devozionali dedicati a varie sante sono tramandati in gran parte in forma anonima, e alcuni – come quelli su Margareta, la patrona della certosa di Basilea – possono essere probabilmente attribuiti a Heinrich Arnoldi. Il codice è decorato con illustrazioni a piena pagina dei santi trattati nel testo, oltre a numerose iniziali, queste ultime in stili molto diversi. (mue)

Online dal: 10.12.2020

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Chur, Staatsarchiv Graubünden, B 1
Carta · 191 ff. · 20.5 x 14 cm · area della diocesi di Costanza · fine del XV sec.
Lucidarius, Cronaca universale di Costanza e Cronaca di Zurigo del XV secolo

Il manoscritto contiene tre diversi testi: Il Lucidarius in tedesco (1r-32v), un dialogo didattico tra maestro e allievo, è un'opera di prosa in alto tedesco medio scritta intorno al 1190, che rappresenta il sapere teologico e scientifico contemporaneo del suo tempo. La Cronaca universale di Costanza (117r-150v) è un conciso compendio storico universale, scritto probabilmente a Costanza nel XIV secolo. La Cronaca di Zurigo (153r-191r), la cui più antica redazione risale al XIV secolo, appartiene al genere delle cronache cittadine tedesche del tardo Medioevo. Il manoscritto è stato scritto nella diocesi di Costanza. Il primo proprietario fu un non meglio identificato Hans von Endiner. Nel XVIII secolo il manoscritto era in possesso di Georg Litzel, teologo e filologo di Ulm. Non si sa come sia giunto a Coira. (dec)

Online dal: 10.12.2020

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Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 24
Pergamena · 25 ff. · 27.5 x 17.5 cm · Cod.: 1910-1916; framm.: fine del IV-VII secolo (scrittura superiore)
Frammenti di legatura da un manoscritto siriaco di Harput

L'attuale volume di 25 fogli è stato fabbricato tra il 1910-1916 per contenere 8 frammenti di 5 manoscritti greci in pergamena, quasi tutti palinsesti, trovati intorno al 1896 nella rilegatura di un non identificato Vangelo siriaco ad Harput, in Anatolia. A: Framm. 1-2 (s. IV ex. / VII in.): brani dal cap. 15 della Didascalia apostolorum; B: Framm. 3-4 (s. VI): brani dai cap. 3-4 della Lettera di Paolo a Timoteo; C: Framm. 5, in condizioni particolarmente precarie: contenuto e data indeterminati; D: Framm. 6 (s. VII): brani del prologo e inizio degli scolii del libro 24 dell'Iliade; E: Framm. 7-8 (s. VII): brani dai Salmi 108, 114 e 115. Il contenuto dello strato inferiore dei frammenti palinsesti non è né noto né datato. (and)

Online dal: 10.12.2020

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Cologny, Fondation Martin Bodmer, Cod. Bodmer 118
Carta · II + 94 ff. · 32.9 x 22.5 cm · regione di Basilea · intorno all 1520-1530?
De rebus bellicis e Notitia dignitatum

I due testi, De rebus bellicis (cc. 5r-17v) e Notitia dignitatum (cc. 19r-94r), riuniti in questo manoscritto, risalgono all’Antichità e presentano rispettivamente le macchine da guerra utilizzate dall’esercito romano nel primo caso, e l’organizzazione militare del Basso Impero nelle sue parti occidentali e orientali, nell’altro. Già in origine sono stati concepiti, tra la fine del IV e l’inizio del V secolo, con delle illustrazioni; la più antica copia conosciuta, risalente alla fine del IX e all’inizio del X secolo, era conservata nella biblioteca della cattedrale di Spira (di cui oggi rimane un solo foglio). Questa copia fu presa in prestito nel 1436 dal cardinale Pietro Donato mentre si trovava al concilio di Basilea dove furono realizzate almeno due copie, miniate da Péronet Lamy (Oxford, Bodleian Library, Ms. Canon. Misc. 378; Parigi, BnF, lat. 9661). Il manoscritto della Fondazione Bodmer ne costituisce una nuova riproduzione, almeno di un secolo più tardiva, che potrebbe essere servita all’edizione di questi due testi, immagini comprese, realizzata da Sigismundus Gelenius e pubblicata da Froben a Basilea nel 1552. (rou)

Online dal: 10.12.2020

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Frauenfeld, Kantonsbibliothek Thurgau, Y 12
Pergamena · XV + 278 ff. · 26.4 x 19.6 cm · 21 giugno 1407
Nicolaus Bertrucius: Collectorium in parte practica medicinae

Il manoscritto, vergato da Heinricus Tierli (probabilmente lo stesso Heinricus Tierlin, amministratore a Schuttern e procuratore a Friburgo in Brisgovia) può essere datato, sulla base dell’explicit, al 21 giugno 1407 (c. 278vb). Il testo principale (cc. 1r-278v) è introdotto dall’incipit Collectorium Bertrucii in parte practica medicine [...] (cc. V1r-V14r). Seguono la Tabula primi libri (cc. V14r-V14v), i Tituli secunde sectionis (cc. V14v-V15r), i Tituli tercie sectionis (cc. V15r-V15v) e i Tituli quarto sectionis (c. V15v). I titoli sono in rosso e singole iniziali in blu o rosso. Il manoscritto ha una rilegatura in pelle contemporanea alla realizzazione del manoscritto, fibbie in metallo e un dorso restaurato nel 1978. Nella legatura si trova un documento medievale ritagliato (vedi carta di guardia posteriore). Si possono trovare le seguenti note di possesso: Hic liber pertinet Leonhardo hemerly de constancia (c. 278vb), Sum Bernhardi Stoppelij M[edicinae] Doctoris (di una mano del XVII secolo, c. V1r) e Magister petrus hemmerlis (originario foglio di guardia anteriore non più visibile). (glo)

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Frauenfeld, Kantonsbibliothek Thurgau, Y 39
Pergamena · A, B + 90 + H-Z ff. · 27.3 x 19.7 cm · Italia, Roma · 1464-1471
Nicolaus Cusa: Cribratio Alcorani e Contra Bohemos

Il manoscritto a piena pagina, realizzato nella seconda metà del XV secolo, è stato scritto con molta cura da uno scriba in minuscola umanistica. L'opera comprende i due testi Cribratio Alcorani (ff. 1r-70r) e Contra Bohemos (ff. 70v-90r) del cardinale Nicolò Cusano (1401-1464). Con la Cribratio Alcorani egli cercò di intraprendere un preciso studio filologico e storico del Corano e nel Contra Bohemos si è occupato di ussitismo. Il frontespizio del manoscritto (f. 1r) presenta una decorazione a «bianchi girari». Nella bordura sono integrate le iniziali che introducono il testo principale e due medaglioni con stemmi. Questi mostrano un leone bianco su fondo blu e sono sovrastati dalle insegne papali. Lo stemma può essere messo in relazione con papa Paolo II (Pietro Barbo, 1464-1471), ciò che mostra che il manoscritto è stato commissionato dal papa stesso o almeno sotto il suo pontificato. I titoli dei capitoli sono in oro con uno sfondo blu e verde. Singole iniziali sono state sottolineate con maggiore forza e una decorata a bianchi girari come il frontespizio. La ricca legatura decorata con ornamenti vegetali, medaglioni e raffigurazioni di santi risale al XVI secolo. Nel medaglione centrale sul piatto anteriore è raffigurata Maria con Gesù. (glo)

Online dal: 10.12.2020

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Frauenfeld, Kantonsbibliothek Thurgau, Y 48
Carta · A + 217 ff. · 31.8 x 22.5 cm · 1475
Libro di preghiere

Il libro di preghiere è stato scritto nel 1475 (c. 217v). Il luogo di origine è sconosciuto. Il testo è introdotto dall'incipit Diss büchlin ist von anis und zwantzig festen und von sextechen hochziten die durch das gantz jahr begangen werdent [...] (c. 1r). Le iniziali e l'incipit sono stati evidenziati in rosso. Altrimenti il testo è disadorno ed è stato scritto a piena pagina con inchiostro marrone da una mano principale. Al centro di molti fascicoli sono state rilegate delle brachette provenienti da un messale del XIV secolo (scritto in textualis). La rilegatura in pelle del manoscritto, contemporanea, è decorata da filetti disposti in diagonale e ferri ornamentali. (glo)

Online dal: 10.12.2020

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Frauenfeld, Kantonsbibliothek Thurgau, Y 59
Pergamena · A-F + 222 ff. · 22.7 x 17.6 cm · 1390; 21 marzo 1391
Opera Gregorii Magni

Il manoscritto a piena pagina è stato scritto da una accurata mano del XIV secolo. Il volume contiene le Omelie (cc. 1r-103r), i Dialogi (cc. 103v-170r) e il Liber pastoralis (cc. 172r-219v) di Gregorio Magno (542-604). I titoli sono stati scritti in rosso e alle cc. 103v e 172r vi sono iniziali rosse decorate. Inoltre, il testo principale del manoscritto è stato integrato da varie annotazioni di una mano un po' più tarda. Il manoscritto può essere datato sulla base di varie annotazioni presenti a c. 103r. La mano principale ha scritto Expliciunt omelie sancti Gregorij pape. Anno Nonagesimo. Altre due mani hanno annotato sopra il testo principale domini 130° e accanto ad esso 1390. A c. 219v la mano principale ha scritto anche Explicit Pastorale beati Gregorij pape Etc. Anno Millesimo ccc° Nonagesimo primo. Finitus est liber iste in die s. Benedicti. Sulla stessa pagina si legge anche una prima nota di possesso Iste liber est domus throni sancte trinitatis in pletriach, che si riferisce alla certosa di Pletriach in Slovenia. Il volume è giunto attraverso la certosa di Ittingen (nota di possesso del XVIII secolo a c. 1r) nella Biblioteca cantonale di Turgovia. La legatura a placca di pelle bianca con due fermagli risale al 1553 (datazione si trova nel motivo con Esaia). Come il manoscritto Y 39, anche questa rilegatura presenta ornamenti vegetali e immagini di santi. (glo)

Online dal: 10.12.2020

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Frauenfeld, Kantonsbibliothek Thurgau, Y 62
Carta · I + 254 ff. · 30 x 20.7 cm · 1394
Manoscritto miscellaneo a contenuto scolastico

La miscellanea del 1394 contiene un estratto del Super libros sapientie (cc. 1r-192r) di Robertus Holcot (ca. 1290-1349). Inoltre una nota di possesso a c. 1r: Jste liber est h. wahter prespiteri et detur filijs fratris mei (et johanni . heinrici di altra mano) in remedium anime mee, menziona Heinrich Wachter (sacerdote) quale proprietario. Il manoscritto a piena pagina è stato scritto in corsivo da due diverse mani. Ad Heinrich Wachter possono essere chiaramente attribuite le cc. 1r-86v. Le cc. 87r-192r sono vergate da una seconda mano sconosciuta. Anche il resto del volume può essere attribuito, sebbene non in modo del tutto univoco, alle due mani sopra menzionate. Le guardie e controguardie e le brachette della legatura contemporanea provengono da un registro con nomi forse da una cancelleria. La legatura di assi di legno rivestiti in pelle è contemporanea. (glo)

Online dal: 10.12.2020

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Frauenfeld, Kantonsbibliothek Thurgau, Y 74
Carta · II + 162 pp. · 20.5 x 15.3 cm · St. Katharinental · primo terzo del sec. XV sec.
«Schwesternbuch» da St. Katharinental

Lo «Schwesternbuch» da St. Katharinental è stato scritto nel primo terzo del XV secolo a Katharinental presso Diessenhofen. Appartiene al genere letterario delle Vitae e contiene le storie di vita e le esperienze di misericordia di 58 monache. La scritta sulla legaturaLebensbeschreibung viler in allhiessigem gottshauss heylig-mäßig gelebter closter-jungfrawen – è di Antonia Bögin o Botzin (archivista, † 1763) di Kaufbeuren. Di mano più tarda sono sia l'indice sul foglio di guardia anteriore che le intestazioni dei capitoli con i nomi delle monache del monastero di S. Caterina che ricorrono nel testo e la numerazione delle vite delle monache nei margini del foglio. Il manoscritto, a due colonne, è stato scritto da due mani diverse. La mano principale (pp. 1a-144a) ha scritto le vite e una preghiera. Un'altra preghiera (pp. 144b-154a) è di una seconda mano. La rilegatura in pergamena con lacci di chiusura risale al XVIII secolo. Sulla carta di guardia anteriore si legge la nota di possesso: diss buoch ist schwester Margreten von Ulm († 1583) closterfrow in Sankt Kattrinen thal by Diessenhofen. Nel 1720 suor Antonia si è registrata a p. 104 come nuova proprietaria del libro. (glo)

Online dal: 10.12.2020

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Frauenfeld, Kantonsbibliothek Thurgau, Y 128a
Carta · A + 82 + Y, Z ff. · 30.7 x 22.8 cm · Überlingen · 4 novembre 1495
Miscellanea di contenuto omiletico

La miscellanea a contenuto omiletico fu scritta a Überlingen nel 1495. Dall’explicit (c. 38vb) si può dedurre non solo il luogo di origine del manoscritto opido ùberlingen, ma anche il nome del copista - scribebat Stephanus hamgarter nomen - Stephanus Hamgarter von Stein (ex assistente parrocchiale di Seefelden presso Überlingen). La miscellanea contiene i Sermones dominicales de tempore (cc. 1ra-38vb) di Peregrinus di Oppeln (ca. 1260-1335), un Sermo de passione domini (cc. 59ra-66va) e altre prediche (cc. 66va-82v). Il volume è stato restaurato nel 1965 da «Hans Heiland und Sohn», che hanno anche realizzato la rilegatura in pelle verde. (glo)

Online dal: 10.12.2020

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Frauenfeld, Kantonsbibliothek Thurgau, Y 131
Pergamena · 190 ff. · 37.7 x 29 cm · Fischingen? · 10 dicembre 1498
Psalterium feriatum ad usum ecclesiae Fischingensis

Dal colophon (Finitus est liber Iste feria secunda Post festum Concepcionis virginis Marie. Anno domini 1498. Per fratrem iohannem Coci Conuentualem huius monastero. Iiij ydus decembris Laus deo, c. 186r) si deduce che il salterio fu scritto da Johannes Koch (appare nell’obituario di Fischingen ed è documentato tra il 1498 e il 1514, parroco a Bichelsee (TG) dal 1483) e terminato nel 1498. Da notare il fatto che il testo alle cc. 98r-110r sia stato copiato da una mano successiva con inchiostro nero. Le pagine cartacee con l'inno (cc. 187r-188v) sono state probabilmente rilegate nel volume in un secondo momento. Le pagine con la musica mostrano 5 linee rosse con notazione gregoriana di tipo tedesco. Il manoscritto presenta inoltre un semplice titolo in rosso (c. 1r): Incipit psalterium in nomine domini cui fanno subito seguito le indicazioni per i giorni feriali. Anche i titoli sono stati mantenuti in rosso. All’interno del piatto anteriore e posteriore si vede ancora l’impronta dei preesistenti fogli di guardia. La contemporanea rilegatura in pelle gialla con motivo inciso a secco rinascimentale del XV o XVI secolo ha due fermagli e cantonali in metallo. Inoltre sul piatto anteriore vi è un'etichetta di carta del XVIII secolo con la segnatura C:XV. S:13. Notat: 10 che rimanda inequivocabilmente al monastero benedettino di Fischingen. (glo)

Online dal: 10.12.2020

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Frauenfeld, Kantonsbibliothek Thurgau, Y 156
Pergamena · A + 106 + Z ff. · 23 x 17 cm · 1418?
Guilelmus de Tocco: Das Lesen [!] Sant Thomas von Aquino

L'opera, scritta in tedesco, contiene la vita di Tommaso d'Aquino, scritta da Guilelmus de Tocco (1240-1323). A c. 106v si legge una annotazione relativa al copista e al possibile committente dell’opera: Dis buoch hat ze tùtsche bracht gemachet vnd geschriben pfaff Eberhard von Rapreswil kilcherr zu Jonen (aggiunta anno 1418 di altra mano del XVI o XVII sec.). Dem sol Got vnsri frow sant Thoman der heilig lerer vnd die erwirdig frow die Stoeklerin ze Toess wol lonen. Secondo questa annotazione la mano del XV secolo sarebbe di Eberhard von Rapperswil, che era parroco a Jona, nel canton S. Gallo. Committente sarebbe la monaca Stöklerin di Töss (probabilmente Elsbeth Stükler). In questo modo l'opera risulta essere una delle poche traduzioni tedesche della vita di Tommaso d'Aquino. Singole iniziali sono non solo evidenziate in rosso, ma anche decorate. Il manoscritto ha una rilegatura in pelle color lampone con fermagli, restaurata nel XX secolo. Le controguardie staccate all’inizio e alla fine provengono da un manoscritto con neumi (probabilmente un kiriale) del XIII secolo. Il manoscritto contiene due note di possesso: Dijs buoch ist erhart blarer von Wartensee zuo Kemten, guothsher zuo kemtem vnd zuo Werdeg (c. 106v) e Monasterij apud D.[ivam]Yddam in Visch.[ingen] (c. 1r). Il manoscritto apparteneva quindi al principe abate Johann Erhard Blarer von Wartensee di Kempten, la cui attività è documentata per il periodo 1587-1594, e successivamente entrò in possesso del monastero di Fischingen. (glo)

Online dal: 10.12.2020

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